Finito il periodo elettorale (ballottaggi a parte) vi propongo una mia breve analisi sul tema politici e comunicazione quotidiana pubblicata su www.glieletti.it
Elezioni: cosa c’è dietro l’angolo?
Oltre la campagna elettorale, gli eletti e la sfida della comunicazione politica quotidiana
Spenti i riflettori sulla campagna elettorale è tempo di bilanci e, risultati a parte, molti si chiedono: cosa succederà da oggi in poi? Gli eletti ai vari livelli istituzionali continueranno a comunicare con i loro elettori?
Siamo ormai abituati a parlare di “campagna permanente” (Blumenthal), che non significa solo maggior durata dell’attività elettorale, ma un più ampio ruolo delle strategie comunicative durante tutta l’attività dell’eletto. Il ruolo sempre più pervasivo assunto negli ultimi anni dal Web 2.0 ha posto la politica italiana di fronte alla sfida dei nuovi media, luogo di comunicazione, relazione e contatto con l’elettorato. Internet rappresenta quindi per i politici l’occasione per continuare a comunicare in maniera diretta con i cittadini.La campagna elettorale appena conclusa ha confermato l’importanza del contatto personale sul territorio, presenza oggi più che mai affiancata e mediata dalle nuove tecnologie. Alcuni politici hanno evidentemente colto i segnali del cambiamento e si sono resi conto di quanto sia complesso gestire la propria immagine e reputazione in un universo vasto e articolato come quello della Rete.
E ora? Il rischio, una volta spenti i fuochi del periodo elettorale, è quello di ricadere in una sorta di catarsi comunicativa. La campagna elettorale dovrebbe rappresentare solo il primo passo verso l’instaurazione di un rapporto continuativo tra eletti ed elettori.
Ci chiediamo: esiste in Italia da parte dei politici una sufficiente sensibilità verso la necessità di mantenere un dialogo aperto e vivo con l’elettorato durante tutta l’attività amministrativa? È pronta la politica italiana a confrontarsi con le possibilità offerte dal web di creare non solo reti virtuali ma anche reali e locali?